SHARING

“Too precious to be left unshared”

Sharing was created in 2009 by Katia Samson, born from a personal journey rich in experiences and encounters – an adventure so precious it had to be shared.

Sharing was also born out of an infatuation with a necklace, one which would lead Katia to meet three Tibetan nuns, who while being exiled in India after years imprisoned in Lhasa for participating in peaceful demonstration against the Chinese occupation, they had learnt how to make delicate jewellery using an intricate technique of micro macrame.

From 2009, they’ve been refuged in Belgium, and they are still part of the Sharing family. Since then the brand has grown and been enriched by new encounters and new creations, their artisans are now based in Kashmir and Rajasthan.

Each piece of jewellery is a one-of-a-kind composed of faceted gemstones and a delicate yet resistant thread. Refined and poetic, these pieces have a soul, and a story.

Sharing – too precious to be left unshared.

Sharing è stato creato nel 2009 da Katia Samson, progetto nato da un viaggio personale ricco di esperienze ed incontri – un’avventura così preziosa da dover essere condivisa.

Sharing è nato anche dall’infatuazione per una collana, che portò Katia ad incontrare tre suore tibetane, che durante il loro periodo di esilio in India – dopo anni di prigionia a Lhasa per aver partecipato a manifestazioni pacifiche contro l’occupazione cinese – avevano imparato a fare gioielli che utilizzano una tecnica intricata di micro macramè.

Dal 2009 sono rifugiate in Belgio e fanno ancora parte della famiglia Sharing. Da allora il marchio è cresciuto e si è arricchito di nuovi incontri e nuove creazioni, i loro artigiani hanno ora sede in Kashmir e Rajasthan.

Ogni gioiello è un pezzo unico composto da gemme sfaccettate e un filo delicato ma resistente. Raffinati e poetici, questi pezzi hanno un’anima e una storia.

Sharing: troppo prezioso per essere lasciato non condiviso.